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MEMORIALE   CON ALLEGATI A CORREDO DENUNCIA, DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011 presso la Procura Tribunale di Perugia ed integrato con annotazioni relative all'avvio della procedura in danno del dott. Ferraro Paolo per "dispensa dal servizio "  .
Il memoriale è integrato con elementi, di storia, personali ( in note in calce .. nel blog ) , ma sempre riferiti alle consapevolezze dell'epoca ( 2008 2011) . Sino al marzo 2011 non sapevo che poco o nulla di massonerie, di esperimenti e pratiche militari, di progetto MK ULTRA e MONARCH, di svolta esoterica di uomini di apparato di sinistra ex comunista e di infiltrazioni massoniche sistematiche nell'esercito , nella magistratura, psichiatria , avvocatura e caste politiche etc . Non avevo molti ulteriori elementi concreti, addirittura “telefonicamente “ acquisti  di 
recente , e acquisiti attraverso  approfondimento "tignosamente " perseguito: tali elementi  per un verso portano all'ordine militare dei Cavalieri di Malta    e molto oltre sù sù per le caste ed entro la storia non resa nota,  mentre non sapevo che si potesse invadere la storia individuale di un “attenzionato “ con tecniche e strumenti a dir poco "sorprendenti" ma facilmente accertabili, solo attingendo le informazioni e cognizioni di secondo livello, nascoste alla opinione pubblica.   Avrei di recente negli ultimi mesi appreso che nulla accade solo per caso .. e,  nella stessa mia vita passata , molto era accaduto, per mani … non amichevoli .. delle quali conosco ormai nome cognome e misfatti , non "visibili " se non con la necessaria lente e con le necessarie cognizioni, mentre già conoscevo i misfatti alla luce del sole od in penombra. E come me li conoscono molti magistrati "democratici " veri,  triturati da una aggressione  da loro subita e percepita od intuita , ma non compresa sino in fondo nelle radici della  sua portata distruttiva sotterranea.   
Per ogni rinvio ad allegato nel corpo del memoriale aprire e tenere pronto per la consultazione il file ALLEGATI AL MEMORIALE 
PREMESSA
Premetto che tutte le vicende degli ultimi due anni che mi riguardano nascono dalla denuncia che depositai a suo tempo in Procura (ALL 1). Devo perciò ricostruire la vicenda quale necessario quadro di riferimento analiticamente perché questa è non nota.
Dal vaglio di questa dipende necessariamente il vaglio di tutti i fatti che seguono del pari  noti , ed il vaglio di questi illumina retroattivamente la lettura dei fatti a monte, riaprendo chiavi di lettura e scenari ulteriori tutti da verificare .
I. LA VICENDA A MONTE.
Abitavo in quel tempo, Novembre 2008, dentro la cittadella militare, in una delle poche palazzine civili ivi ubicate, via dei bersaglieri n. 118 secondo piano int. 6, palazzine abitate da ufficiali dell’esercito ed altri ufficiali con vario impiego e famiglie e convivevo da cinque mesi con la signora (A) Sabrina OMISSIS nata a Roma il 13/8/.... di cui alla denuncia allegata,.dopo una relazione durata un altro anno. La donna mi era stata presentata nell'Ottobre 2006 da un collega magistrato,Roberto Amorosi (A bis ) che per uno di quei “casi del destino “ lavorava all'epoca proprio presso l'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri, e mi fu “riproposta “ verso la fine del Maggio 2007 come persona carina che era rimasta,  come dire,  contenta di avermi occasionalmente conosciuto (nota  1 )  
Sabrina che mi si era presentata come buona altruista , molto carina, affettuosa e decisa ad intraprendere una scelta seria,  aveva indicato un suo passato di escort ( ma ) per convegni, vari lavori in negozi, attività di estetista e ragazza immagine, separata di fatto dal marito militare, sottoufficiale addetto allo Stato Maggiore della Difesa . Dotata di una particolare intelligenza veloce e incisiva nei giudizi e nelle valutazioni, con una esperienza di vita forse più sofferta e complessa e con qualche problema personale , indicato come passato, che non cito in questa sede per rispetto della privacy della stessa. Peculiare stranezza il miscuglio di caratteristiche tra loro difficilmente compatibili, una cultura da gossip. una attenzione un po’ patologica all’estetica, una curiosa primitiva e bizzarra ideologia pseudo rivoluzionaria e para-golpista , forse dovuta alla passata ed ormai definita da lei come conclusa frequentazione di personaggi appartenenti ad un gruppuscolo di sinistra tanto estrema da confinare con la parte opposta ( LOTTA COMUNISTA ) , e plausibili frequentazioni apparentemente passate di lei con “amici” non meglio indicati, in grado di porre in essere attività che richiedevano specifiche “ professionalità” , immettere in auto sostanze illecite, mettere a disposizione sms e tabulati etc ….Già solo questo avrebbe dovuto mettermi in allarme tale da optare forse per non proseguire il rapporto personale, ma il tutto veniva indicato come una nebulosa esperienza infinitesimale del passato, e la vita attuale della donna appariva ordinaria e normale, sebbene io restassi accorto e vigile, memorizzando . . Di seguito in nota immetto alcuni brani “letterari “, ad altro separato fine stilati, che inquadrano romanzescamente la “vicenda umana” ( ovviamente i nomi dei personaggi non coincidono … ) e che indicano solo alcuni degli elementi di quadro acquisiti nel tempo    (nota  2) 
Mettendo insieme una quantità e qualità di elementi di cui non mi è mai stata chiesta la natura e rilevanza, e nella compiuta convinzione per l’appunto di agire a tutela della donna e del figlio minore(C) Emanuele OMISSIS, decisi all'impronta di effettuare registrazioni improvvisate con strumento rudimentale.. computer portatile lasciato acceso con registratore multimediale  ( Raggruppo gli elementi che riservo di indicare qualora richiesto e se ritenuto utile , in : I) informazioni dirette ed indirette sulla situazione passate individuale ed “ambientale” ed indicazioni specifiche da parte della donna su situazione psicologica e psichiatrica passata, che sono però oggetto di privacy II) frequentazione personale con persona che lavorava anche per i servizi , persona individuata in concreto ingegnere informatico (B) Paolo “ NON_SI_CITA “ res.te in Voghera titolare di società informatica, cui ho telefonato per tre quarti d’ora nella prima metà del 2009, che non mi fornì alcun dato utile per ricostruire i fatti all’epoca ma alla domanda “specifica” mi rispose “ non posso né confermare né smentire” III ) problematiche che la donna aveva avuto con una parte dei condomini che le avevano tolto il saluto .. per motivi non meglio precisati e molti altri particolari sui condomini che completavano un quadro in via di mera congettura riferibile a sue conoscenze dirette e ad un passato apparentemente superato IV ) il complesso degli elementi nuovi e concreti che mi avevano spinto ad agire a TUTELA“ ).
La prima registrazione la effettuai il Sabato pomeriggio 8 Novembre 2008 in cui mi recavo a prendere le bambine a casa della mia ex moglie file ABR 4.waw del Sabato 8/11/08 dalle 18 e 25 c.a. alle 19 e 10 c.a. ( N. B. l'intero file viene elaborato senza aver riguardo alle caratteristiche specifiche di ogni passaggio sonoro ; pertanto i passi singoli stralciati sono invece più ascoltabili ) . La indico in quanto scendendo le scale ( abitavo al secondo piano ) notai che dinanzi all’interno 3 con porta integralmente spalancata e luci accese del salone era posizionato un uomo alto intorno al metro e 87 di corporatura magra , con un loden di colore non meglio precisabile , capelli lunghi color marrone , fermo dinanzi alla porta, che non si girò minimamente mentre gli passavo accanto . Lo stesso uomo ho rivisto il giorno 13 Dicembre 2008 uscire dalla casa della OMISSIS insieme ad altro uomo robusto leggermente meno alto ( c.a 1 e 80, che descriverò oltre ed insieme ad altra donna che ivi descriverò. Il trio uscì insieme anche dal portone della palazzina.. Lo stesso trio ho individuato il giorno 24 Dicembre 2008 quando recatomi a ritirare il camper nel condominio parcheggiato ero accompagnato dall’avv. di cui parlerò oltreché nelle circostanze oltre indicate .
Le registrazioni le feci per capire che cosa accadeva in mia assenza e del piccolo Emanuele , che almeno due volte mi aveva espresso frasi che alludevano a cose che aveva paura di riferire..In uno dei due casi usò l’espressione “paura” esplicitamente.precisando “ di essere preso per pazzo “. .
Le ripetei nei giorni, orari e con i file di cui all’elenco allegato in busta con DVD.
Dall’ascolto delle registrazioni emergeva all’inizio, senza aver pulito e adattato i file ( registrati con microfono inidoneo, a basso volume e con alto rumore di sottofondo ), un quadro non agevolmente intellegibile e spiegabile. Mi sarei consultato anche con un ufficiale di pg (d) che avevo conosciuto durante indagini protrattesi per sei mesi con un numero grande di intercettazioni e attività in molte regioni, e stimavo profondamente per intelligenza, rigore, esperienza.
Nonostante le registrazioni non fossero ancora adeguatamente trattate, sentite però con il programma adeguato ( NERO WAWE EDITOR ) il parere fu non solo concorde con la mia iniziale analisi ma il detto upg arrivò più oltre mostrando un intuito professionale che gli fa onore. .( formulò anche l’ipotesi di situazione parafiliaca ( termine esattamente da lui usato e a me .. addirittura non noto , in una cena in pizzeria nella quale mi invitò, come non avevo e non avrei fatto, a tutelarmi smettendola di approfondire il fatto , e la situazione, prima facie sospetta e pericolosa ) . Non indico qui il nome dell’ufficiale di pg a Sua tutela, visto quello che è successo a mè, la sua appartenenza e la natura delicata dei fatti .di contorno.
Dall’ascolto diretto dell’audio relativo a singoli spezzoni poi estratti ( N. B. AVVERTENZA GENERALE per ascolto diretto si intende ASCOLTO AD ALTO VOLUME, CON IDONEA APPARECCHIATURA MUNITA DI SCHEDA AUDIO DI QUALITA’ E CON CASSE MULTIMEDIALI DI BUONA QUALITA’ EFFETTUATO SU FILE GIA’ ADEGUATAMENTE TRATTATI) corrispondente ai dialoghi di cui ai punti 29 , 30 e 31 dell’allegato brogliaccio( ALL 2) ( FRASI CHE ERANO DIRETTAMENTE ED INEQUIVOCMENTE INTELLEGGIBILI PERSINO NEI FILE ORIGINALI NON TRATTATI PERCHE’ PRONUNCIATE DINANZI AL COMPUTER PORTATILE UTILIZZATO COME RUDIMENTALE STRUMENTO DI REGISTRAZIONE ) emergeva un quadro concretamente ipotizzabile, e direi dal punto di vista mio e di chi ha ascoltato dinanzi a mè ESPLICITO, ( la donna era CASALINGA,e le allusioni e pressioni della donna che la affiancava erano esplicite, visto il contesto emergente dall’ascolto dei precedenti file ) prima chiave di lettura utilizzata nella denuncia.
Dall’ascolto diretto dell’audio corrispondente ai dialoghi di cui ai punti 4, 5 e 7 e dalla relativa sequenza emergeva ipotesi relativa al secondo elemento indicato nella denuncia. . La relativa analisi se ritenuta necessaria la rinvio all’esame diretto richiesto come persona informata in grado di contestualizzare l’ascolto ed indicare ogni dato utile a tal fine.
( una delle cinque donne di cui si udivano le voci nella prima registrazione venne definita dal mio perito fonico come l’avevo io individuata, di idioma e tono non europeo, vi erano poi almeno altre due o tre voci maschili, meno agevolmente intellegibili, tranne l’ultima ) Dall’ascolto lungo e complesso delle residue registrazioni emergeva un quadro di conferma ulteriore delle ipotesi su entrambi i punti , approfondimento che riservai all’esito dell’incarico a suo tempo conferito da me in parte a fonico di fiducia,( dott. Zonaro ) impegnato in New York durante le ferie natalizie , anche perché vi erano molte curiosità inspiegabili apparentemente.. Ed altri elementi ulteriori di più complessa ipotesi interpretativa ( si veda oltre )
Tra i nomi pronunciati nei vari file e DISTINGUIBILI KatiaMary, Nunzia, Paola,( la parola pronunziata era Pà ) Mauro, Fabiè, Ninè, un Alberto sussurrato a bassa voce, e almeno altre quattro voci adulte .diverse , più tre o quattro voci non correlabili secondo attento ascolto a persone adulte, cioè minori … uno di loro appellato " polpot" .. ?!?!   ).
Durante il periodo delle registrazioni ero stato estremamente attento ed accorto ed avevo notato alcuni fatti di per sé non significativi, quali uno strano atteggiamento motorio della donna al mio rientro a casa , le volte che ero rientrato dopo poco tempo, un curioso atteggiamento amicale ed intimo della donna con condomini che neanche salutava quasi prime, ad es. inquilina dell’int. 3, tale Pina , e con il signore del terzo piano (  Attilio, si ascolti Clip audio 27.wav nella directoty del DVD dedicata a registrazioni - allora ancora non sapevo con chi avessi a che  fare -  audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte. All'inizio della telefonata uno straordinario dialogo in sottofondo ..  tra un uomo burbero che pretendeva le chiavi ... della casa e l'allontanamento del camper dal cortile , un uomo spaurito che dice "calma ragioniamo " alla fine la indicazione " Attilio .. Attilio si chiama " ), uno strano atteggiamento di una donna mora che proprio durante un giorno di registrazione vidi fermarsi interdetta io osservandola attentamente mentre era oltre la metà scala tra il terzo ed il secondo piano ( io ero appena uscito di casa ) , , un incontro con lei all’esterno , mentre portava la spesa prelevata dal cofano posteriore dell’auto, Panda verde,, con il signore del terzo piano che fumava spesso il sigaro sul balcone o all’aperto ., La donna era mora alta c.a. un metro e 67 , di corporatura non esile, con un viso segnato un po’ dall’età tra i 42 ed i 45 anni , Sapevo dai racconti fattimi in precedenza ed in epoca non sospetta dalla OMISSIS , che era la donna dell’uomo del piano di sopra, che si chiamava Katia,, e che lei in epoca non sospetta la definì con un linguaggio sbrigativo a lei talvolta consono “ una puttana “ , senz’altro spiegare, e del pari sapevo che il signore del piano di sopra si recava spesso in missione internazionale. .Sempre in quei giorni notai un sorriso inspiegabile quasi complice a mè rivolto dalla signora somala dell’interno 2 , separata, con figlia piccola,, anche lei definita nello stesso modo spiccio (e apparentemente moralistico ) dalla OMISSIS , che aveva precisato altresì che era una drogata, e che aveva problemi con il marito, ufficiale dell’esercito da cui si era separata, tali da richiedere interventi di pattuglia di CC della locale stazione ( Cecchignola ). Inoltre avevo notato lo steso uomo che sembrava pressare e seguire la OMISSIS i primi dell’Ottobre 2008, in quei giorni di Novembre dietro la finestra di camera dell’appartamento al terzo piano, con una apparente uniforme color blu scuro elegante, che non saprei attribuire a quale corpo ( e forse poteva non essere una uniforme, la distanza era di c.a. dieci metri e guardavo dall’interno della mia auto ). L’uomo sembrava , intento ad osservare fuori parlando al cellulare ed altresì nell’ultima occasione , lo avevo notato infilarsi di corsa accorto a non farsi notare , , uscendo dall’ascensore, al primo piano int 3, mentre io e la OMISSIS scendevamo a piedi le scale. Anche in quel caso la OMISSIS notò che mi ero girato e guardavo con insistenza il tipo,e il mio sguardo intenso ed attento si incrociò col suo. La OMISSIS disse “ che guardi ?!” con aria imbarazzata . L’uomo che descriverò accuratamente in sede di sommarie informazioni ,( punto IV suindicato ) mi aveva colpito a suo tempo per lo sguardo determinato e acuto ( occhi quasi neri) e per il piglio nevrotico e rapido. Proprio quella volta di giovedì 20 Novembre 2008 avevo deciso di dire alla donna quel che avevo sentito nei primi audio valutati più approfonditamente .( lunedì ultimo di registrazione e primo sabato pomeriggio ) .
Avvisai anche la donna del quadro che emergeva anche con un sms che dimostra come fossi mosso solo dal bisogno di protezione . ( ALL 3). Depositata la denuncia, feci due precisazioni a Massimo ( E)mar.llo capo Massimo Campi, ufficiale di pg con cui avevo rapporti di amicizia e stima, non avendo all'epoca ancora attribuito un qualche utile significato a quello stemmino di un “ordine militare” mostratomi due anni prima con orgoglio ( orgoglio da me letteralmente percepito come “buffo “, somma ingenuità mia ) , Avevo a voce detto per quanto riguarda il primo aspetto e per iscritto per quanto riguarda il secondo aspetto, che l’ascolto delle registrazioni doveva essere effettuato elevando di almeno 27 Db il livello sonoro , mediante programma apposito (indicato ) . Precisai anche più volte a voce che fondamentale era l’ascolto diretto, la contestualizzazione delle frasi cui solo io potevo evidentemente contribuire e, che molte persone comparivano nelle registrazioni, indicandone SOLO alcuni nomi che si udivano, infine che ero in grado di fornire ipotesi di riferimento a persone ( chiamati eufemisticamente “sospetti” nella denuncia e la valutazione per così dire doveva essere effettuata interpretando anche le anomalie di atteggiamento /vocali della donna ( audio di cui al punto 20 dei brogliacciindicato solo a titolo di esempio, richiamando ora la vasta letteratura sui profili inerenti il trattamento/condizionamento adottato e la dissociazione mentale gestita in certi settori e segmenti di attività criminale : vedi oltre anche) Nel frattempo con dolcezza e senza in alcun modo allarmare il minore che era in casa , in occasione di un’uscita in macchina per fare la spesa, il giovedì 20 Novembre 2008 suddetto rammento che avevo illustrato la situazione alla donna, che alla contestazione di frasi precise , quelle dell’ultimo lunedì fece un racconto della parte delle cose di cui era consapevole parzialmente reticente. Anche questo racconto non mi fù mai richiesto dagli organi competenti e mi riservo di riferirlo a richiesta della a.g. . Poi feci sentire quanto sopra indicato mediante il PC fisso di casa, dove era rimasta la sola ultima registrazione, direttamente alla donna, che trasalendo confermò il racconto sottolineando che non era completamente consapevole di aver pronunciato le stessa frasi, a lei foneticamente riferibili senza possibilità di errore , e che non riusciva a riconoscere ed attribuire a persone le frasi altrui, forse mentiva ma ancora oggi non sono affatto in grado di affermarlo, sembrava stordita e in parte stupita da quello che sentiva. . Ed era solo la registrazione dell’ultimo lunedì ( 17 Novembre 2008 ).
Lo stesso avrebbe scritto molto più tardi con una lunga mail IMPORTANTE epperò significativamente contraddittoria, riferendosi all’intero brogliaccio ed alla estrazione di singoli spezzoni operata .( mail all 4 ) . L’indomani aveva deciso di negare tutto affermando che non era in grado di riconoscere la sua voce ma soprattutto quella degli altri, ( aveva detto che aveva paura di loro, non so se ad colorandum, ma certamente alluse con vistosa preoccupazione , a “quello che le sarebbe comunque potuto succedere”). . Andai a lavoro ( era il giorno dopo il turno arrestati) dopo averle detto che lei doveva pensare a sé ed al figlio e le dichiarai che in quel contesto non sarei tornato a casa .Allusi alla circostanza che avevo registrato anche quanto da lei raccontatomimaindico tale elemento perché la stessa era convinta di ciò e sarebbe naturalmente portata a riferire l’esatto racconto , se richiesta , Non so se le fu richiesto né se lo fece, , nessuno a mè ha chiesto cosa raccontò.. Posso solo supporre come immaginò di sottrarsi al racconto o ne rinnegò la veridicità, e quali pressioni, condizionamenti e altro abbia subito ( Peraltro la registrazione di una telefonata fattale poco tempo dopo, verso il 5 di Dicembre , lascia ascoltare un uomo in sottofondo che con voce violenta ed arrogante pretendeva dal di lei marito separato le chiavi di casa … e che venisse portato via il mio camper .. “ Attilio .. Attilio .. quello là, qui sopra .. “ si lasciò scappare la donna. Verso la fine della telefonata . .
Feci anche una telefonata al volo al marito separato (F) OMISSIS MARITO Antonio ,, 21 Novembre 2008 ore 13 c.a. ma non sono sicuro dell’ora, chiedendogli a bruciapelo se sapeva come era vissuta negli anni della separazione 2006 e 2007 e se era a conoscenza di fatti del 2002-2005, preso di sprovvista disse solo “ io sapevo di quello che era successo quando aveva tra 20 e 24 anni “ poi si fermò .. rifiutandosi di parlare e disse “ ne parlerò solo con Sabrina“. Chiudendo la comunicazione dopo soli tre minuti più o meno .
Non è vero che in precedenza ero in una fase di stress lavorativo e non è vero che si interruppe il rapporto personale con la donna, ero determinato ad aiutarla unitamente al figlio , e avrei mantenuto rapporti ispirati a tale finalità, pertanto non è vero anche che ebbi una reazione derivata dalla “fine” del rapporto ( si veda oltre quanto inerente alle deduzioni che dovetti firmare durante la prima procedura per dispensa dal servizio )
Passai il venerdì pomeriggio e sera a studiare i file , chiamai il padre della donna, (G) OMISSIS Alfonso e gli feci ascoltare le sole frasi suindicate , lui ascoltò soprattutto i dialoghi con Katia dell’ultimo lunedì , rimase stupito , e poiché QUELLE FRASI le percepì ESATTAMENTE si allontanò commentando che, nonostante l’evidenza , ne avrebbe parlato con la figlia .. Disse che io non ero il marito e non avrei dovuto scoprire quelle cose. Convenni per cortesia, ( la distinzione è irrilevante sul piano giuridico e morale oltrechè capziosa, atteso il contesto ) spiegando che lo avevo fatto perchè intuivo fondatamente una grave situazione anomale ed anche per tutelare Emanuele. Arguisco dal testo della archiviazione dell’originario procedimento senza alcuna possibilità di affermarlo con piena certezza, che sulla circostanza non abbia riferito o abbia riferito in modo diverso, ma non ho letto le sue dichiarazioni . . .
Nel frattempo attivai un avvocato "  di fiducia della Procura " (H) AVV Petrucci Luca e chiesi a lui di trovarmi uno psichiatra ed una psicologa per la donna . . Allo psichiatra intendevo anche affidare il compito di interpretare il contesto e di come dovessero spiegarsi le sequenze di cui ai punti suindicati ed altri e alla psicologa una attività di sostegno per la donna , che mi aveva dichiarato di aver subito pressioni a suo tempo e nuove minacce ( aveva parlato dell’auto e del bambino ma io avevo intuito che in qualche modo era ricattabile ). . ... Questo avvocato era anche per un caso della storia un compagno di impegni giovanili , negli anni dela politica studentesca ....36 anni prima .. tanti .. troppi .. troppo era avvenuto nel mondo della "sinistra" perchè vi fossero ideali e valori comuni ancora .  
Decisi, ripeto, di allontanarmi dalla casa ma di rimanere in contatto con la donna per aiutarla e sostenerla invitando anche la famiglia con apposita telefonata alla madre ( I) Luciana, a non lasciarla sola. Fui io a chiedere alla OMISSIS di cambiare le chiavi di casa prima di andarmene ( a me risultava dall’ascolto dell’audio potenziato nel volume e ripulito artigianalmente che svariate persone “usufruivano” liberamente della casa sempre entrando con la chiave e che spesso la donna era in stato di relativa o vistosa passività ed assoggettamento seduta in salone dinanzi al portatile o accanto, postazione del pc fisso, ..mentre le persone entrate si comportavano i in modo vistosamente anomalo, spesso all’inizio parlando sottovoce, non salutando,e solo piano piano entrando in comunicazione con la donna infine parlando anche a voce normale in altri casi , il primo lunedì 10/11/2008 però la OMISSIS preoccupata obiettava all’ingresso immediato a distanza  di soli 23 secondi dalla mia uscita , di altra donna com le solite modalità... obiettava impaurita nò .. , quindi cosciente , in questa occasione, ed emetteva un gemito preoccupato e di paura mentre la donna entrata chiudeva a chiave la porta ). .. I primi quattro giorni ricevetti almeno tre telefonata dalla stessa , dove singhiozzando chiedeva in un caso cosa doveva fare dicendo di avere paura per sé e per il bambino, anzi indicando di aver paura che glielo togliessero, cosa che per mè era poco comprensibile al momento ( la frase sembrava riferita ad un intervento di soggetti istituzionali ) . Una di queste telefonate più generica fatta di pianto e parole smozzicate fu sentita da magistrato dell’ufficio (J) dott. Stefano Pesci che chiamai appositamente, ed ingenuamente  ,  e che sentì in viva voce la telefonata . Qui devo inserire il primo duplice elemento di autocritica sul piano psicologicoLa denuncia che depositai fu fatta in un impulso anche di generosità e per assicurare una tutela ed un vaglio il più possibile rapido della situazione, senza tener conto dei possibili riflessi che poteva comportare la mia posizione di denunciante nell’ambito del mio stesso ufficio e anche senza tener conto della possibilità delle possibilità , che sarebbe emersa poi . La prudenza era passata in secondo ordine preceduta dalla generosità , lo slancio, il senso del dovere morale ( di fatto mi autodenunciai di un illecito, la registrazione, , ma gli elementi che avevo in mano e le dichiarazioni della donna aprivano un squarcio su un contesto valutabile come grave ed anomalo e vi era a monte un supposto stato di necessità, poi verificato in parte a valle ). E certo non immaginavo quello che si muoveva di occulto e nascosto accanto sopra e sotto al mio ufficio, frequentato da quasi tutti i colleghi , certo non eroi , ma perlopiù bravi carini pieni di stima, apparentemente sincera . 
Per il mio sistema di valori contava solo la tutela di altre persone e la mia stessa presa di responsabilità:: ciò faceva parte in buona sostanza dei miei valori ( ( VEDI COMUNQUE ALL .5 archiviazione del procedimento disciplinare, che è stata redatto con una sensibilità ed intuizione occultata tra le righe , che mi stupì: : ho una grande stima del magistrato che non identifico né credo di aver mai conosciuto, e che senza nulla conoscere dei fatti sottostanti , ebbe a redigere il detto provvedimento in modo acuto e sensibile, quasi intravedesse la complessità reale della situazione . ) . A riguardo intendo anche precisare che il quadro valutativo che mi si presentava, fondato su conoscenze di dati e fatti personali e su osservazioni varie, non sarebbe però  stato sufficiente di per sé a richiedere ed ottenere una UTILE  attività formale di intercettazione , perchè non ero prima a conoscenza di fatti di reato precisamente ipotizzabili, ma avevo sospetti non peregrini, di una situazione totalmente anomala, Inoltre ormai sapevano e sapeva . Le intercettazioni sono atti a sorpresa  ! !!! 
Tanto anomala da non coinvolgere il rapporto di coppia sul piano affettivo, intimo e di scambio!!! ?
vedi letteratura scientifica sui meccanismi dissociativi attivati in certi gruppi e fenomeni criminali, citata oltre ALL 5 bsi ).. Persino questo misi in risalto per sensibilizzare l’inquirente .
Il primo impatto con il Procuratore ( K ) dott Ferrara Giovanni con il collega succitato , coinvolto di fatto anche Procuratore Aggiunto (L) dott. Nello Rossi fù chiaro : all’inizio, preso atto del luogo ove si sarebbero svolti i fatti, sembravano a me dubitare della mia interpretazione e la allusione diretta a pratiche ipnotiche poteva, pensavo io nella mia somma ingenuità , rendere ai loro occhi meno credibile di per sé la mia fin troppo sintetica denuncia. . A me d’altro canto sembrava che l’id quod plerumque accidit ( " ciò che accade di solito " ) prevalesse nella loro iniziale valutazione, in aggiunta al giudizio preconcetto sulla mia imprudenza nel depositare la denuncia, ( e pensare che per me era solo un atto di coraggio dovuto) ed ancora alla scarsa comprensione della mia sensibilità. : C’era e NON POTEVA NON ESSERCI una risposta emotiva ad un fatto così delicato, prima facie, ma in realtà poi rivelatosi suscettibile di ipotesi più grave , e tutto ciò sembrava dominare le loro valutazioni: non era il fatto a creare una risposta emotiva proporzionata ma la emotività a creare il fatto con una possibile, apparente o deviante inversione a priori della chiave interpretativa . Le preoccupazioni ovviamente apparivano inizialmente ancorate anche alla necessità di tutelare l’ufficio, ma non conosco né comprendevo l’ampliezza e contenuto della “tutela” . , Ebbi rispetto formale di quella che mi appariva come una svista, dal punto di vista mia incomprensibile,: mi conoscevano da troppi anni, e rimasi ad attendere di poter spiegare analiticamente ciò che si poteva sentire e darne le molteplici chiavi di lettura possibili .dinanzi alla autorità competente . Poi avrei scoperto che seguvano un protocollo preciso ed un brogliaccio ben noto. 
Debbo viceversa sottolineare che la scelta di non allargare il racconto, di riferire lo stretto necessario al fine di un avvio delle indagini, e , a mia cautela, la scelta di non riferire subito moltissimi piccoli o più importanti fatti, dati acquisiti e indicazioni su persone , mi salvò per così diree questo solo testimonia la mia lucidità : una cosa era la risposta emotiva e affettiva una cosa era la mia intelligenza ed il mio rigore. In realtà il primo aspetto poteva “sembrare idoneo” a mettere in discussione il secondo aspetto . Lascio solo immaginare cosa sarebbe altrimenti accaduto in un contesto che avrebbe poi “negato” in radice la sussistenza di un QUALSIASI fatto.
La improvvisa scoperta di una imprevedibile realtà sotterranea , inspiegabile nella sua totalità , comportava quindi una logica reazione : chiesi ripetutamente di procedere al diretto tecnicamente adeguato e completo ascolto delle registrazioni, Sottolineai quanto fosse importante agire rapidamente a tutela anche del minore,, parlai di pericolo ( di reiterazione del reato argomentando sulla situazione comportamentale e sulle alterazioni incomprensibili del comportamento della donna che erano già  ipotizzabili ad un primo vaglio ) e nel frattempo approfondivo il lungo difficile e complesso ascolto delle registrazioni. traendone ipotesi, qualche deduzione concreta plausibile e dubbi su una realtà più complessa . ( indico a mero titolo di esempio l’ascolto dell’audio corrispondente alle frasi di cui ai punti 11, 12, 21, 22 e 26 del brogliaccio ).cercando separatamente di acquisire altri elementi di valutazione esterni.. Mi recai dal Procuratore cinque volte in un mese , ma sempre pregandolo di non farsi trarre in inganno dalla apparenza meno verosimile della storia , e comportandomi sempre in modo rispettoso.
Qui devo inserire il secondo elemento di autocritica psicologica . Investigare come privato, senza ovviamente alcun utilizzo di alcun potere e solo ricercando persone in grado di illuminare la vicenda mi poneva nella condizione di “privato” che cercava prove autonomamente ( e questo poteva indurre alla suggestione che io confondessi e sovrapponessi in modo confuso due distinti aspetti della mia personalità, ovvero dare spazio strumentale all’utilizzo di tale prospettiva di giudizio.) La realtà era molto più semplice e chiara . Ero un privato “particolare “ spinto dalla necessità di intervenire ed aiutare, in un contesto che intuivo , anzi mi era stato dichiarato poi in modo inequivoco e chiaro , era contrario, per ragioni a mè non note, ad ogni approfondimento ulteriore anche solo mio. . Dopo pochi giorni mi fù detto “ ma a titolo di battuta che “ la donna era ben organizzata “ che “ le cose stavano in modo un po’ diverso da come ritenevo” , infine “ che dovevo togliermi di mezzo da quella storia “.ed altresì che dovevo smettere di “investigare “. Più tardi quando evidenziai a voce i fatti più gravi ipotizzabili con l’ascolto, mi fù suggestivamente replicato “ ma tu vuoi male a quella donna .. “ . Fui accompagnato alla porta subendo il segnale evidente : comunque non potevo ottenere come cittadino l’approfondimento di ciò che pure emergeva come ipotesi non peregrina. . Capivo che la opinione sull’approfondimento delle vicende era ormai già formata, , ma andai avanti nel cercare di acquisire elementi e analizzare i dati a mia disposizione .
Nel frattempo si era creato alle mie spalle un contesto che dire allarmato ( nel senso etimologico di 
1. LA GRANDE DISCOVERY. MEMORIALE DEPOSITATO